Gaetano Pagnotta

Gaetano Pagnotta è nato a Roma nel 1951 dove vive e lavora presso l'Ospedale Pedriatico "Bambino Gesù". E' iscritto all'AMSI , Associazione Medici Scrittori Italiani.
Ha esordito nel 1997 con la raccolta di racconti Al di là del muro .
Ha poi nel 1999 pubblicato La notte si scioglie nel giorno.
Mentre 1492 Storie a rincorrere (novembre 2000) è il suo primo romanzo.
Nel 2001 un suo racconto da titolo alla raccolta: Ibla, 11 gennaio 1693.
Altre notizie riguardanti l'Autore , la sua produzione letteraria, dialoghi con lo stesso sono ottenibili via mail all'indirizzo
info@gaetanopagnotta.it

PREMI E RICONOSCIMENTI
1998 : 4° al premio letterario KOS con il volume : " Al di là del muro"
1998 : 2° al premio "La serpe d'oro" con il racconto : "L'estate della nostra attesa"
2000 : 1° assoluto Concorso "Le Agavi" con il racconto "IBLA, 11 gennaio 1693"
2002 : 2° assoluto Concorso "Mario Tobino" con il romanzo "1492 Storie a rincorrere"
2002 : Finalista XXXVII edizione Premio Lunigiana - Cinque Terre con il romanzo "1492 Storie a rincorrere"

Al di là del muro
Racconti variegati pp. 92
 

Quante volte siamo venuti a sapere di un delfino trovato morto sulla spiaggia ? Non sarebbe bello credere che quella non è semplice morte ma è invece il passaggio del "testimone" che si può chiamare spirito, anima, vita.
Non sarebbe allora quella morte un poco meno incomprensibile ? Spesso, nel rivisitare i luoghi vissuti con una persona cara scomparsa , ci sembra di sentire la sua voce, di avvertirne i passi.
Questa sensazione è ancora più nitida quando questi luoghi conservano l'impronta di chi è venuto a mancare, quando rispecchiano la sua partecipazione nel curarli e la sua malinconia nel presentimento di perderli.
L'agave è parte integrante del paesaggio mediterraneo.
E' inutile nella sua maestosa ingenua bellezza e a misura di ciò quel suo unico fiore improbabile che nel momento della schiusa la porta a morire, alla fine di un ciclo vitale ingegnato, pare , solo per questo momento.
(...) Gli artisti , i letterati, gli scrittori, riportano nelle loro opere, in gran parte il risultato dell'ambiente in cui vivono; inconsapevolmente traducono nelle loro opere l'atmosfera che respirano, riportano le immagini di cui quotidianamente sono testimoni. E Checov, pur grande ed eccelso, con immensa maestria ha riprodotto il "suo" mondo , il "suo" ambiente, i "suoi" personaggi; ha dipinto i "suoi" colori , i colori che, pur "variopinti", sono quelli dei paesaggi freddi, gelidi, raramente riscaldati da un sole veramente caldo e cocente. Cechov non aveva conosciuto altre aurore, altri tramonti, altri personaggi, altre atmosfere. Dunque ha scritto ed ha descritto , quanto sedimentava nel suo inconscio, in quei momenti e con quegli stati d'animo.

 
INDICE

Calle del paradiso
Vento di mare
Dissolvenze incrociate
L'agave
La grande casa
Sitea di Cteo
Ti ricordi quando tu eri isola ed io ero mare
La soffitta
Lo specchio
Al di là del muro
Nota dell'autore.

Non me ne vogliano le amabili lettrici ed i cortesi lettori se ho ritenuto di soffermarmi su una tematica apparentemente fuori "tema" ; avevo bisogno di un termine di paragone: per mettere a fuoco due raccolte che mi sono sembrate legate da una certa analogia : " Racconti variopinti " - " Racconti variegati". Sinonimo equivalente, ma non corrispondente. Variopinti i racconti cechoviani, variegati i racconti di Gaetano Pagnotta. Ma quali i colori variegati del nostro Autore ? Quelli sgargianti dei campi di papaveri rossi, di gialle ginestre e altrettanti girasoli; dell'azzurro intenso ed infinito d'un cielo raramente imbronciato; del luccichio dorato dal manto stellare nelle lunghe notti; dell'intenso blu del mare italiano ; di riverberi d'oro delle aurore e delle ribollenti immense conche in rosso sanguigno al tramonto marino.
(...) Ci sono tanti modi di raccontare le nostre emozioni. A volte è questione di linguaggio, altre di tecnica. Ma quello che s'impone è sempre il particolare e la capacità di raccoglierlo e proteggerlo. Rubarlo alla memoria, anche. Come avviene nei racconti di Gaetano Pagnotta. Racconti rapidi, veloci, densi di descrizioni alla ricerca continua di metafore, significati e ricordi. Vi sono due elementi costanti nelle pagine che leggerete: la casa e il vento. Il vento che "nasce" cresce, rimbalza" correndo per i paesi e raccattandone i pensieri. Il vento di Calabria , che può cadere " come una vela floscia" ( Corrado Alvaro ) , ma anche salire dal mare, gonfiarsi e andare a morire ai piedi di un ulivo. Guardare " al di là del muro" è difficile, quando il muro non è di pietra. Quando i mattoni sono formati da paure, incoerenze, suggestioni, ingenue ipocrisie. Ma se davanti al muro mettiamo un bambino siamo costretti a cambiare punto di vista. Ecco allora un altro gioco della memoria entrare in azione, farsi strada , costringerci a ripercorrere strade lontane, sfondare pigrizia e incostanza.

Illustrazioni di L. FREDELLA Acquerelli di G. FORTIVARA

La notte si scioglie nel giorno pp. 160

 (Sovera Multimedia  Editore)

Ci sono due momenti della giornata in cui due nature si fondono quietamente l'una nell'altra: l'alba ed il tramonto. Specie la prima, più misteriosa, svela a pochi occhi la propria lenta e tenace osmosi. E' questo un momento di indicibile suggestione che ha emozionato milioni di uomini ogni mattina ce che tanti ancora ne potrebbe emozionare se solo avessero la forza di soffermarsi e di pensare. Uscire dal buio è uscire dal dubbio. Perchè il buio è delle cose, come racconta Piero Guccione, che a voce attraverso i suoi dipinti ci dice : << Da sempre cerco di dipingere l'ombra. Non solo quella portata, ma quella presente nelle cose, che germina in esse più che essere generata, quando tutto è in luce>>. Ma nel dubbio, nell'ombra rimane Sandra, vittima esausta di una vita qualunque. Muore nel dubbio il guerriero acheo che chiede al suo dio un solo giorno di sopravvivenza non si avvede che - trasformato nel bronzo- diventa immortale.

 
INDICE

Pirrone Girolamo
L'estate della nostra attesa
Una giornata qualunque
La torretta
Immortali !
Il capostazione
Io, Glennavich il celtico

Anche il povero capostazione, sospeso nell'attesa, si spegne poco a poco dietro fantasie sfocate , incapace di cogliere l'attimo. Zi' Lisandro, no! Lui la vince la notte. Lui è ben lontano dal geco guizzante che aspetta impietrito che buio e falene gli cadano in bocca. E come lui Girolamo, la nobile figlia del sovrano celtico, tutti quelli che guardano avanti, che prestano udito alle voci più flessibili, che s'interrogano sul motivo del proprio umano affannarsi.

Sette racconti in cui luce e ombra sembrano inseguirsi per fugare la banale realtà del quotidiano per poter immergersi completamente in immaginarie visioni senza spazio né tempo.

In copertina : Piero Guccione, Paesaggio dopo il tramonto, pastello cm 66x47, 1996

 
1492 Storie a rincorrere pp. 166

(Sovera Multimedia  Editore)

Il 1492 è una data scelta da Gaetano Pagnotta per narrare cinque storie in certo senso convergenti al limite paradigmatico degli accadimenti di fondo che chiudono un'epoca e ne aprono un'altra. Prima fra tutte quella di Cristoforo Colombo, ma cosa dire di personaggi come Alessandro VI ? Cosa dire di Savonarola che "prende per mano", al termine della vita, Lorenzo il Magnifico ? Due personalità eccezionali si incontrano nel momento della verità, come due giganti protesi ognuno al suo ultimo fine, di fronte al segnale supremo della morte.L'autore possiede una capacità affabulatrice autentica, che si snoda fra una rapidità di procedimento e una caratterizzazione stilistica di ampio respiro.

Cinque indimenticabili storie intrecciate
raccontate sul filo dell'invenzione del
possibile.

Ne consegue una fruibilità del testo, una netta personalizzazione dei protagonisti, una struttura compatta dell'economia generale. Il libro si giustifica, così, per la sua spigliatezza narrativa, ma anche per le atmosfere psicologiche, i contenuti, la tecnica di tagliare al momento opportuno i fili della trama, per riprenderli oltre, come dopo un respiro si riaccende la curiosità del lettore. In questo modo lo scrittore porta avanti dei sentimenti emblematici, col gusto della passione per la ricerca e l'interiorizzazione letteraria. ( dalla prefazione di Carmelo Marzano )

In copertina : Piero della Francesca, Madonna del parto, Monterchi , Arezzo

 
Ibla, 11 gennaio 1693 pp. 136

REM Edizioni Letterarie e Multimediali

Ibla, 11 gennaio 1693 è il titolo del racconto di Gaetano Pagnotta selezionato quale migliore tra altri dodici dalla giuria del premio letterario "Le Agavi" tenutosi a Scilla nel novembre del 2000.
Il racconto vincente ha dato così titolo alla raccolta.

AUTORI:
Gaetano Pagnotta ed altri.

Raccolta di 12 racconti d'autore.

L'11 Gennaio del 1693 un terremoto devastante rase al suolo un'ampia area della Sicilia meridionale.
Ibla, la vecchia Ragusa, non scampò a quella devastazione.
Solo il portale della chiesa di San Giorgio rimase in piedi come ancora oggi è visibile nel centro storico della città vecchia.
Su questo episodio reale Gaetano Pagnotta ha scritto la novella che riesce a mitigare il senso della tragedia con una delicata storia d'amore.

In copertina : Progetto grafico della REM Edizioni Letterarie e Multimediali.

 
Le corde d'acqua

Sovera edizioni

Sul palcoscenico di un teatro fisicamente e cronologicamente a noi vicino va in scena: Vita.
I personaggi e gli attori incrociano le loro vicende che poco alla volta perdono
la primitiva connotazione fantastica e virano decisamente verso il reale, offrendo un quadro indimenticabile di uomini e cose, di animali e stagioni protesi a legare gli avvenimenti alla propria esistenza.

Testimone muto di questa rappresentazione un oleandro rosa che scandisce con la fioritura e la caducità dei suoi fiori le vicende felici e tristi dei protagonisti.

In copertina : Progetto grafico Sovera Edizioni.

 

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